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Looking
In
(martedi
06 marzo 2007)
Lyrics: Mariah Carey
Music: Mariah Carey, Walter Afanasieff

Looking
In non può essere definita una vera e propria
canzone, in quanto è priva di ritornello o,
più generalmente, di ripetizioni. Non per niente,
a mio giudizio, sarebbe più appropriato chiamarla
una poesia accompagnata da musica. Il testo, infatti,
è stupendo e degno di tantissimi altri componimenti
poetici.
Ho scelto questo testo per continuare un po' sul percorso
iniziato con Butterfly, ossia quello dell'introspezione,
e potremmo dire che questo è ancora più
forte, incisivo ed esplicito del precedente.
In questa poesia (sottolineiamo per benino!) si parla
di una ragazza (girl), che Mariah descrive ampiamente
nelle prime tre strofe. Nella prima racconta che la
ragazza vive in un mondo d'oro (golden world), un
mondo di ricchezza, felicità, agio, ma poi
ci avverte che non c'è solo questo. Nella seconda
strofa, infatti, leggiamo (o meglio, ascoltiamo) che
la ragazza maschera la sua tristezza dietro ad un
sorriso, sogna ciò che non potrà mai
essere e si abbandona alle insicurezze.
In seguito Mariah dichiara: hides herself inside of
me, si nasconde dentro di me. Immediatamente continua
invitando a non pensare che questa ragazza pensi che
le sia tutto dovuto, ma poi si tradisce, si confonde
con la ragazza, dicendo che lei è ben consapevole
di ciò che ha, e ci invita a non pensare che
lei sia disincantata e a capirla.
Mariah conclude raccontandoci che le sembra di essere
sempre stata un'osservatrice lontana, ma ora è
pronta per soffrire (addirittura sanguinare), ma ciò
non potrà mai portarle via il cuore e non potrà
mai piegarla sulle ginocchia, poiché chi la
vuol far soffrire non la conoscerà mai.
Finalmente è finita la parte della parafrasi,
ma era indispensabile per capire bene ciò che
sarà trattato adesso. In Looking In, Mariah
ci presenta quella che, detta con paroloni, è
la "dissociazione dell'Io". In parole più
semplici, la sua figura non è integra, "tutta
d'un pezzo", ma è divisa in varie persone.
Lo so, sembra una cosa da Psichiatria, ma tranquilli,
la nostra beneamata non soffre di personalità
multiple
Fondamentalmente, Mariah ci vuole trasmettere il messaggio
che lei, in realtà, nella sua coscienza, è
diversa da quella che appare nei media. Questa è
la dissociazione di Mariah: lei è quella che
appare sui media ma è anche quella che ci viene
descritta in questa poesia. Non è una, ma è
più di una. Nella sua figura esteriore, ci
può sembrare una persona felice, ricca, sensuale
e a volte un po' "diva". In realtà
Mimi era (stiamo parlando di un brano di Daydream
del '95) triste, affranta, sola. Ci chiederemo quindi
il perché. Beh, basta pensare al suo matrimonio
che, sebbene sia terminato definitivamente nel '97,
non era mai decollato. Le nozze con Tommy Mottola
sembravano un golden world, ma in realtà si
son rivelate essere tutt'altro. Ed ecco chi potremmo
ritenere responsabile di aver provocato in Mariah
delle insicurezze che, probabilmente, erano radicate
fin da prima per l'infanzia problematica.
Se ripeschiamo alcune interviste dell'epoca, dovremmo
ricordare che Mariah disse esplicitamente, a proposito
del matrimonio, che lei, alla fine, aveva vissuto
realmente solo nella sua veste esteriore, ossia girando
video, facendo performance, e così via. Ed
è probabilmente riferito a questo il guardare
dall'esterno. Il distacco, la vita esteriore separata
da quella interiore, sono stati probabilmente l'unico
strumento di Mariah per andare avanti nonostante le
avversità, che hanno approfittato della sua
ingenuità (don't think that I'm disinchanted,
ossia "non pensate che io sia disincantata").
In questa poesia Mariah ci fa capire che si sta riunendo
alla sua parte interiore grazie ad un meraviglioso
gioco di alternanza di persone. Si passa dalla terza
persona (e quindi da un distacco dalla la girl) fino
alla prima persona, nel punto evidenziato in precedenza
(don't say
aware).
A questo punto, nell'ultima strofa troviamo il chiaro
proposito di superare le difficoltà a testa
alta e di riunire le sue due "parti": con
questa nuova determinazione, forza nessuno riuscirà
mai a farla cadere, ad annientarla interiormente.
Che dire, questa canzone rappresenta una vera e propria
rivoluzione per Mariah. Non a caso è la traccia
che chiude Daydream, potremmo dire che si tratta di
un encore. Infatti la chiusura quasi naturale potrebbe
avvenire con il Daydream Interlude, ma poi - sorpresa!
- c'è ancora questa perla.
Mimi non ha mai cantato live questa canzone, quasi
certamente per la grande riservatezza del tema. Tuttavia,
possiamo trovarne la versione strumentale in due momenti
particolarmente importanti: come introduzione del
Butterfly Tour e del Charmbracelet World Tour.
Ricordiamo un po' come si svolsero questi tour: il
Butterfly Tour iniziava con un lampo, cui seguiva
Looking In, un preludio di Butterfly e poi si iniziava
con la scaletta. A questo punto risulta lampante la
consequenzialità di Looking In e Butterfly,
che mi sarebbe dovuta venire in mente subito, ma pazienza
In Looking In abbiamo l'"unione" della Mariah
esterna e interna e in Butterfly abbiamo la rinascita,
la libertà, la sublimazione di questo processo
di pacificazione.
Nel Charmbracelet World Tour, invece, Looking In ha
voluto rappresentare un memento per il pubblico: non
dimentichiamo che Mariah aveva subito una sconfitta
più o meno grave, ma con la forza interiore
era riuscita ad alzarsi, non era stata piegata sulle
ginocchia.
Looking In è una canzone che fa riflettere,
che, similmente a canzoni più famose, può
aiutare molte persone a farsi forza e a superare ogni
difficoltà, esattamente come è riuscita
a fare Mimi.
Spero di non avervi annoiato troppo
in effetti
mi sto stupendo da quanto son stato logorroico. Ciao
Lambs, alla prossima puntata!
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Butterfly
(domenica
04 febbraio 2007)
Lyrics: M. Carey
Music: M. Carey, W. Afanasieff
Butterfly
è il secondo singolo estratto dall'omonimo
album. Riguado questa canzone Mariah ha dichiarato:
"Questa è sicuramente la più bella
ballad che io abbia mai scritto".
Non è solo la più bella dal punto di
vista musicale, ma anche la più intima di tutte.
Nel 1997 Mariah e il suo ex-marito, Tommy Mottola
avevano richiesto il divorzio per le molte ragioni
che noi Lambs conosciamo. Una di queste era la poca
libertà di Mariah.
Perché intitolare una canzone Butterfly, ovvero
'Farfalla'?
Perché la farfalla evoca l'immagine della libertà.
La farfalla, da crisalide, si libera del rivestimento
per aprire le ali e volar via. Questo è il
tema principale della canzone (ma potremmo chiamarla
poesia) e Mariah lo richiama nel ritornello: "Apri
le tue ali e preparati a volare, perché sei
diventato/a una farfalla, vola liberamente fino al
sole, se dovessi ritornare da me, veramente saremmo
fatti per essere [insieme]
". È presente
un riferimento anche nella seconda strofa: "Cavalli
selvaggi [= non addomesticati] corrono liberi [letteralmente:
non imbrigliati] o il loro spirito muore
"
Tuttavia, ci sono anche altri aspetti caratteristici
della farfalla che vengono messi in rilievo dalla
canzone.
Pensiamo alla bellezza. Chi non ha mai visto una di
quelle bellissime farfalle con le ali colorate che
si liberano leggere nelle giornate d'estate? Mariah,
infatti, lo sottolinea, seppur fugacemente: "Ho
capito che la bellezza deve fiorire nella luce
".
Mariah sottolinea come tratto peculiare di una farfalla
anche la delicatezza: "ciecamente ho immaginato
che potessi tenerti sotto una campana di vetro
".
Perché la farfalla è delicata? Oltre
che per costituzione, anche per la sua vita brevissima
(ci sono farfalle che vivono solo ventiquattro ore).
Mariah era metaforicamente spaventata per la possibile
morte di questa farfalla ("è facile soccombere
alle paure più profonde dell'animo") ma
poi ha capito che è inutile sprecarne la vita
proteggendola e non facendole godere le gioie della
vita. Infatti dice: "ora capisco che per trattenerti
[= tenerti nel mio cuore] devo aprire le mie mani
e vederti alzare" e anche "starò
in piedi a dirti addio, perché non sarai mai
mia finché non saprai cosa si prova a volare".
Non si tratta comunque di un addio definitivo perché
Mariah sente che "il tuo cuore ti ricondurrà
da me quando sarai pronta ad atterrare".
Abbiamo analizzato questa canzone sul piano più
"superficiale". Poiché Mariah scrive
sempre da sé le proprie canzoni, è interessante
usare questo pezzo come chiave di lettura della vita
di Mariah. Tutti conosciamo il cambio di look di Mariah
dopo il divorzio, ma non ho nessuna intenzione di
entrare nel merito! In ogni caso possiamo capire che
Mariah si considerasse una sorta di "crisalide"
nei suoi anni 1990-1995, e quindi spiega il suo cambiamento
di immagine come la nascita di una farfalla.
Mariah si è scritta una sorta di giustificazione,
ha capito che la sua personale felicità e realizzazione
passerà necessariamente nel "sentirsi
bella", cosa che negli ultimi anni ha sempre
sottolineato. Tuttavia comprende anche che il percorso
di autoaffermazione sarà sicuramente pieno
di difficoltà e dolore che dovrà superare
a testa alta. Cosa che, fra l'altro, succede un po'
a tutti.
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