MARIAH CAREY

01. Vision of love
02. There's got to be a way
03. I don't wanna cry
04. Someday

05. Vanishing
06. All in your mind
07. Alone in love
08. You need me
09. Sent from up above
10. Prisoner
11. Love takes time

 


Nome: Mariah Carey
Data di pubblicazione: 12 Giugno 1990
Etichetta discografica: Columbia
Copie vendute nel mondo: 18 milioni circa
Posizione più alta: #1 nella Billboard Hot 100 il 2 Marzo 1991
Singoli estratti: Vision Of Love, There's Got To Be A Way, I Don't Wanna Cry, Someday, Love Takes Time

Il primo album è forse quello con più influenze gospel e "Vision of Love", suo primo singolo, sarà il modello per le migliori canzoni di Mariah Carey con l'uso dello swing; melodia e arrangiamento studiati per la sua voce, così che i suoi virtuosismi vocali sembrano parte della canzone stessa e non solo una aggiunta; testi che trattano i temi dell'amore, dei sogni e della lotta per emergere da soli.
La cantante rimase sorpresa dall'enorme successo di "Vision of love" in quanto non era una canzone prettamente commerciale, non era house, non era rap. Ma fu molto contenta in quanto quella canzone "rappresenta tutto nella mia vita, è una canzone venuta dal cuore".
L'album omonimo ottiene un grandissimo successo e ben 2 Grammy. Naturalmente molti critici non tardarono a definire la Carey come "l'ennesima ragazzina bianca che cercava di cantare la black music". A questo la cantante, infuriata, rispose subito dicendo: "Non è così. Mio padre è Nero e Venezuelano, mia madre è Irlandese. Questo ha fatto si che fossi una combinazione di più cose. Sono un essere umano, una persona. Quella che non sono è una ragazza bianca che cerca di cantare da nera. Certo, la mia pelle e i miei capelli chiari non aiutano di certo in questo senso, ma non sto cercando di sembrare quella che non sono. Sono me stessa". "Riflettendo sugli eventi e sulle circostanze che mi hanno condotta qui, mi sento estremamente fortunata ad aver completato il mio album di debutto a questo stadio della mia vita. Il ricordo più luminoso che ho era quello di diventare una cantante soprattutto prendendo esempio da mia madre quando era una cantante solista e man mano che crescevo la musica prendeva sempre più spazio nella mia vita. C'erano vari tipi di musica a casa mia- mia madre ascoltava Billie Holiday, mia sorella maggiore ascoltava i Jackson 5 e Aretha Franklin, e mio fratello ascoltava Stevie Wonder e Jimi Hendrix. Quando mia madre si esibiva per una organizzazione chiamata International Art of Jazz mi volle portare con lei al concerto e fu proprio in quell'occasione che cominciai ad imparrare il vecchio jazz e a seguire lo stile di questo genere musicale. Presto vari musicisti, all'età di 10 anni, mi chiesero di cantare e così venivo a cantare una o due canzoni ad ogni concerto.
Intorno ai 16 anni, registrai il mio primo demo. Incontrai Ben Margulies che diventò colui con il quale scrivevo le canzoni. Collaborammo per tutti i tre anni successivi, scrivendo molte delle canzoni che ora si trovano in questo album. Durante questo periodo, ebbi l'opportunità di allargare i miei orrizzonti musicali ascoltando molte canzoni gospel e R&B, apprendendo queste influenze ed integrandole nelle mie canzoni. Fino a quando non firmai con la Columbia Records, sono stata abbastanza fortunata ad aver lavorato con musicisti, produttori ed autori davvero importanti. Questo album è veramente il risultato di un impegnato e duro lavoro, di alcuni sogni, di innumerevoli desideri ed infinite preghiere. Scrivere e cantare sono da sempre stati i miei desideri, e sono davvero garta per aver avuto l'opportunità di dividere questo dono con altri."