Nome:
Mariah Carey
Data di pubblicazione: 12 Giugno 1990
Etichetta discografica: Columbia
Copie vendute nel mondo: 18 milioni circa
Posizione più alta: #1 nella Billboard
Hot 100 il 2 Marzo 1991
Singoli estratti: Vision Of Love, There's
Got To Be A Way, I Don't Wanna Cry, Someday, Love
Takes Time

Il
primo album è forse quello con più influenze
gospel e "Vision of Love", suo primo singolo,
sarà il modello per le migliori canzoni di
Mariah Carey con l'uso dello swing; melodia e arrangiamento
studiati per la sua voce, così che i suoi virtuosismi
vocali sembrano parte della canzone stessa e non solo
una aggiunta; testi che trattano i temi dell'amore,
dei sogni e della lotta per emergere da soli.
La cantante rimase sorpresa dall'enorme successo di
"Vision of love" in quanto non era una canzone
prettamente commerciale, non era house, non era rap.
Ma fu molto contenta in quanto quella canzone "rappresenta
tutto nella mia vita, è una canzone venuta
dal cuore".
L'album omonimo ottiene un grandissimo successo e
ben 2 Grammy. Naturalmente molti critici non tardarono
a definire la Carey come "l'ennesima ragazzina
bianca che cercava di cantare la black music".
A questo la cantante, infuriata, rispose subito dicendo:
"Non è così. Mio padre è
Nero e Venezuelano, mia madre è Irlandese.
Questo ha fatto si che fossi una combinazione di più
cose. Sono un essere umano, una persona. Quella che
non sono è una ragazza bianca che cerca di
cantare da nera. Certo, la mia pelle e i miei capelli
chiari non aiutano di certo in questo senso, ma non
sto cercando di sembrare quella che non sono. Sono
me stessa". "Riflettendo sugli eventi e
sulle circostanze che mi hanno condotta qui, mi sento
estremamente fortunata ad aver completato il mio album
di debutto a questo stadio della mia vita. Il ricordo
più luminoso che ho era quello di diventare
una cantante soprattutto prendendo esempio da mia
madre quando era una cantante solista e man mano che
crescevo la musica prendeva sempre più spazio
nella mia vita. C'erano vari tipi di musica a casa
mia- mia madre ascoltava Billie Holiday, mia sorella
maggiore ascoltava i Jackson 5 e Aretha Franklin,
e mio fratello ascoltava Stevie Wonder e Jimi Hendrix.
Quando mia madre si esibiva per una organizzazione
chiamata International Art of Jazz mi volle portare
con lei al concerto e fu proprio in quell'occasione
che cominciai ad imparrare il vecchio jazz e a seguire
lo stile di questo genere musicale. Presto vari musicisti,
all'età di 10 anni, mi chiesero di cantare
e così venivo a cantare una o due canzoni ad
ogni concerto.
Intorno ai 16 anni, registrai il mio primo demo. Incontrai
Ben Margulies che diventò colui con il quale
scrivevo le canzoni. Collaborammo per tutti i tre
anni successivi, scrivendo molte delle canzoni che
ora si trovano in questo album. Durante questo periodo,
ebbi l'opportunità di allargare i miei orrizzonti
musicali ascoltando molte canzoni gospel e R&B,
apprendendo queste influenze ed integrandole nelle
mie canzoni. Fino a quando non firmai con la Columbia
Records, sono stata abbastanza fortunata ad aver lavorato
con musicisti, produttori ed autori davvero importanti.
Questo album è veramente il risultato di un
impegnato e duro lavoro, di alcuni sogni, di innumerevoli
desideri ed infinite preghiere. Scrivere e cantare
sono da sempre stati i miei desideri, e sono davvero
garta per aver avuto l'opportunità di dividere
questo dono con altri."