
Mariah
Carey è la terza e più giovane
figlia di Patricia Hickey, una cantante d'opera
e maestra di canto, americana di origini irlandesi,
e di Alfred Roy Carey, ingegnere spaziale, afro-americano
originario del Venezuela. Il suo nome deriva
dalla canzone "(And They Call the Wind)
Mariah", dal musical Paint Your Wagon.
La Carey ha una sorella di nome Alison e un
fratello di nome Morgan, che hanno entrambi
circa dieci anni più di lei.
La famiglia Carey, in quanto famiglia multirazziale,
si trova ad affrontare insulti razzisti, ostilità
e anche violenza (croci bruciate in giardino,cani
avvelenati, la loro macchina viene fatta esplodere
e un colpo di arma da fuoco viene sparato in
cucina durante l'ora di pranzo).
Di conseguenza, la famiglia si trasferisce nei
dintorni dell'area di New York per cercare un
vicinato più tranquillo. La tensione
in famiglia porta al divorzio tra Alfred e Patricia
quando Mariah ha appena tre anni; Mariah e Morgan
rimangono con la madre, mentre Alison si trasferisce
con il padre. Mariah ha pochi contatti con suo
padre, eccezion fatta per sporadiche visite
nei weekend, ma anche questi diminuiscono con
il passare del tempo; Patricia cresce Mariah,
spesso dividendosi tra due o tre lavori e continuando
a muoversi in diverse città a Long Island,
cercando comunque di assicurare un ambiente
familiare quanto più amorevole possibile.
Mariah Carey comincia a cantare all'età
di tre anni; sua madre capisce subito il suo
eccezionale potenziale.
La sua prima esibizione in pubblico avviene
all'età di sei anni e comincia a scrivere
canzoni durante il liceo. Si diploma presso
la Harborfields High School di Greenlawn (New
York) nonostante le numerose assenze (che le
fecero guadagnare l'appellativo "mirage")
dovute ai suoi tentativi di sfondare nel mondo
della musica. Ottiene infine un parte come corista
per la cantante dance-pop Brenda K. Starr. Quindi,
nel 1988, Mariah Carey incontra il produttore
esecutivo della Columbia Records, Tommy Mottola
durante un party e riesce a fargli avere una
audiocassetta demo. Tommy Mottola ascolta la
cassetta tornando dalla festa e rimane molto
impressionato da quello che sente. In quel periodo
Mariah era in trattativa con la Warner Bros
ma, nonostante ciò, Mottola, dopo averla
rintracciata, le fa firmare un contratto. Questa
storia alla Cenerentola diverrà poi parte
della pubblicità che circonderà
l'entrata di Mariah Carey nel mondo della musica.
La
carriera di Mariah Carey inizia con l'uscita
dell'album di debutto che porta il suo nome
nel 1990, ad appena 20 anni. Diviene un successo
commerciale nel giro di pochissimo tempo e dall'album
vengono estratti 4 singoli da numero 1: "Vision
Of Love", "Love Takes Time",
"Someday" e "I Don't Wanna Cry".
A partire dal suo primo album, Mariah Carey
è co-autrice di quasi ogni canzone da
lei registrata, lavorando con parolieri come
Ben Marguiles, Walter Afanasieff e molti altri.
"Vision of Love" sarà il modello
per le sue migliori canzoni con l'uso dello
swing; melodia e arrangiamento studiati per
la sua voce, così che i suoi virtuosismi
vocali sembrano parte della canzone stessa e
non solo una aggiunta; testi che trattano i
temi dell'amore, dei sogni e della lotta per
emergere da soli.
Il secondo album, Emotions, esce nell'autunno
del 1991 e anche in questo caso il suo primo
single (Emotions) diviene subito una hit della
classifica americana. Questa canzone rende famosa
Mariah Carey per essere la sola cantante ad
essere riuscita a far entrare tutti i suoi primi
5 singoli nella Hot 100 americana. Da Emotions
vengono estratti altri singoli: Can't Let Go,
che interrompe la serie di numeri uno, e Make
It Happen, che si piazza "solamente"
al quinto posto.
Cominciando da Emotions, Mariah Carey produce
la quasi totalità delle canzoni nei suoi
album, in collaborazione con i suoi co-autori
e altri partners. (Lottò anche per co-produrre
il suo primo album, ma le venne concesso di
produrre solo una canzone).
Nel 1992 si esibisce nel suo primo concerto
al programma MTV Unplugged. Il suo lavoro su
Emotions rivela a tutti che le sue abilità
vocali non sono solamente dovute allo studio
di registrazione. Canta una cover dei Jackson
5, I'll Be There, con Trey Lorenz, che sarà
poi un singolo e che le fara raggiungere quota
6 nei numeri 1. Il programma è abbastanza
popolare da permetterle l'uscita di un album
live, MTV Unplugged.
La
Carey e Tommy Mottola iniziano una relazione
e nel 1993 si sposano a Manhattan con un sontuoso
matrimonio.
Il successivo album della Carey, Music Box,
viene pubblicato nel 1993 ed è in gran
parte composto da ballate. I singoli di platino
Dreamlover e Hero diventano due dei classici
del repertorio della Carey. In particolare,
Hero avrà una risonanza ancora maggiore
fra il pubblico dopo che la Carey la canterà
nel concerto di beneficenza America: A Tribute
to Heroes tenutosi in seguito agli attacchi
dell'11 Settembre 2001.
Il singolo successivo "Without You",
cover di Harry Nilsson, diventa il suo primo
hit internazionale e il suo unico singolo a
raggiungere la prima posizione nel Regno Unito.
La ballata con influenze gospel "Anytime
You Need A Friend" è l'ultimo singolo
tratto dall'album nonché il primo singolo
della Carey a non raggiungere la top 5 americana
(raggiungerà solo la 12esima posizione).
L'hit Music Box e il duetto con Luther Vandross
Endless Love (di Diana Ross) ne fanno una degli
artisti più in onda sulle radio nel 1993
e 1994.
Nel periodo natalizio del 1994 la Carey pubblica
l'album Merry Christmas, che oltre a cover di
alcuni classici della canzone natalizia contiene
il brano di successo All I Want For Christmas
Is You, che raggiunge le Top 10 di molti paesi.
Nel 1995 Mariah Carey pubblica Daydream, che
assieme a Music Box diverrà uno degli
album più di successo della sua carriera.
Il singolo Fantasy viene messo massicciamente
in onda dalle radio delle zone urbane grazie
ad un remix che da il via ad un nuovo trend
per i singoli della Carey. Mariah si rende infatti
conto del grande potenziale per i pezzi crossover
se si utilizzano remix di differenti generi
per ogni singolo. Fantasy è il secondo
singolo (primo di un'artista femminile) a debuttare
al primo posto della Hot 100 americana. È
seguito da One Sweet Day, duetto con i Boyz
II Men, che resta per il tempo record di sedici
settimane al primo posto negli Stati Uniti,
battendo il precedente record di quattordici
settimane e divenendo il suo secondo singolo
consecutivo a debuttare al #1 e a diventare
doppio platino.
Anche il successivo "Always Be My Baby"
raggiunge il #1, ricevendo un'intensa programmazione
da numerose stazioni radio. La versione remix
viene programmata massicciamente su stazioni
radio urban, rap e R&B. "Forever",
"Underneath The Stars" & "Open
Arms", gli altri singoli dall'album, non
raggiungono la vetta della classifica ma sono
comunque grandi successi negli Stati Uniti e
nel mondo. Tra l'1 Ottobre 1995 l'1 Ottobre
1996 Mariah Carey rimane stabilmente alla vetta
della Billboard Hot 100 per metà anno
(26 settimane su 52) con i singoli tratti da
Daydream. L'album inoltre le procura il record
di copie vendute in una settimana della sua
carriera, con 750.000 copie vendute, un record
per un'artista donna fino a quel momento.
Sebbene la musica della Carey sia estremamente
popolare, ha anche i suoi detrattori. Alcuni
pensano che le sue composizioni siano troppo
omogeneamente commerciali; altri ritengono che
i suoi testi siano troppo pieni di immagini
ripetitive e semplicistiche (una critica che
tenderà a intensificarsi con i suoi successivi
album); altri ancora pensano che la sua voce
stia cominciando a dare segni di stanchezza
(anche questa un'osservazione che si farà
sempre più frequente nel successivo decennio).

La
Carey e Mottola si separano nel 1997 e il divorzio
diviene definitivo l'anno successivo.
Nel 1997 l'album Butterfly è il suo secondo
album consecutivo a debuttare come #1 e la vede
continuare a muoversi verso il R&B/hip-hop.
Il motivo dominante di Butterfly riguarda le
sensazioni della Carey a proposito di fuggire
dall'ambiente controllato, quasi un bozzolo,
del suo matrimonio. Il primo singolo Honey diviene
il suo terzo a debuttare al primo posto negli
Stati Uniti. Il videoclip mostra la Mariah Carey
più sensuale vista fino ad allora. L'autobiografica
"Butterfly" raccoglie larghi consensi
e "My All" diventa il suo tredicesimo
#1, nuovo record per un'interprete femminile.
Dell'album vengono pubblicati altri due singoli,
"The Roof" e "Breakdown",
che non riescono però ad avere un grande
impatto.
Nel 1998 la Carey pubblica l'album #1s, raccolta
dei suoi singoli arrivati in cima alle chart
americane fino ad allora. L'album include anche
quattro nuove canzoni, tra le quali "When
You Believe", il duetto con Whitney Houston
per la colonna sonora del film d'animazione
The Prince of Egypt, di grande successo internazionale,
e la cover "I Still Believe" (Brenda
K. Starr, 1980), che vende invece soprattutto
in America.
Nello stesso anno Mariah Carey appare nella
prima edizione del programma televisivo VH1
Divas, assieme ad Aretha Franklin, Céline
Dion, Gloria Estefan e Shania Twain. La sua
bellezza statuaria, la voce maestosa, la presenza
scenica, la carriera piena di colpi di scena
e il presunto comportamento da prima donna hanno
ormai portato molti a considerarla una diva.
L'atteggianto percepito come egocentrico durante
lo show non fa che cementare questa reputazione.
Nel 1999 esce l'album Rainbow che, come già
Butterfly, ai brani pop ne affianca altri più
orientati all'hip-hop. Il singolo "Heartbreaker"
viene criticato per il suo tentativo di rifarsi
a troppi generi differenti; diventa disco di
platino e il quattordicesimo #1 nella Hot 100
della carriera della Carey. Le statistiche di
diffusione sono tuttavia meno incoraggianti
e, malgrado il relativamente alto picco di popolarità,
sono solo la somma di modeste messe in onda
in differenti formati. Il successo del pezzo
sarà incrementato grazie ad un popolare
videoclip dal costo di oltre 2,5 milioni di
dollari.
Il secondo singolo da Rainbow, "Thank God
I Found You", diventa il quindicesimo #1
nella Hot 100 della Carey. Il brano è
un duetto con Joe Thomas cui partecipano anche
i 98 Degrees come seconde voci e coro. Come
già accaduto a Heartbreaker, la messa
in onda non è esaltante, tuttavia le
robuste vendite durante la prima settimana di
uscita gli assicurano un posto nelle chart.
Il duetto "Against All Odds (Take A Look
At Me Now)" con i Westlife raggiunge la
vetta delle chart inglesi.
Dal suo debutto di 10 anni prima la Carey ha
avuto 26 brani consecutivi nella Top 20. Crybaby
e Can't Take That Away (Mariah's Theme) vengono
pubblicati come doppio singolo, ma nessuna delle
due canzoni decolla davvero. Anche la successiva
distribuzione di Crybaby come singolo non porta
la canzone oltre la 28a posizione, facendone
il singolo di Mariah Carey meno di successo
fino a quel momento. La Carey imputa l'insuccesso
alla mancanza di sostegno da parte della Sony
che accusa di non permettere lo sviluppo di
altri potenziali singoli dell'album, in particolare
il duetto con Usher, How Much.
Alla fine del millennio, malgrado alcuni segnali
preoccupanti, la carriera di Mariah appare all'apice,
avendo appena festeggiato il quindicesimo #1.
Riceve svariati riconoscimenti per la sua ormai
decennale carriera, tra i quali il Billboard's
Artist of the Decade Award e il World Music
Award quale artista femminile più di
successo del millenio.
Il
decennio appena conclusosi è stato denso
di successi per la Carey; ciò nonostante,
le cose all'improvviso entrano per lei in una
spirale negativa. La sua unica vittoria è
l'aver finalmente rescisso il contratto con
la Sony, e in seguito firmato un importante
contratto con la Virgin Records della EMI. Entrambe
le parti appaiono entusiaste del patto siglato,
e la Carey riceve un sostanzioso bonus per la
firma. Solo pochi mesi dopo, nell'agosto 2001
viene da più fonti riferito che la Carey
ha avuto un esaurimento fisico e mentale. Aveva
lasciato messaggi vocali ai fan in cui lamentava
di essere sopraffatta dal lavoro; i tanti anni
in cui ha contemporaneamente cantato, scritto,
prodotto, e ora anche recitato sembrano aver
infine presentato il conto. La Carey fa un'ormai
famosa apparizione al programma di MTV TRL,
in cui è scarsamente vestita e si comporta
in modo strano. Dopo ciò, viene ricoverata
in una clinica per la salute mentale e annuncia
che prenderà una pausa dalle esibizioni
dal vivo.
Il suo debutto come attrice, nel semi-autobiografico
film Glitter, è programmato per quel
mese; il film esce infine nelle sale il 21 Settembre,
ma viene stroncata dalla maggior parte della
critica ed è un fiasco al box office.
Quando la Virgin Records pubblica il suo decimo
album, Glitter, la Carey non è in grado
di fare molta promozione a causa dei suoi problemi
di salute e l'album, uscito oltre tutto in un
giorno tragico per la storia americana, l'11
settembre 2001, raggiunge il n.7 (il peggior
debutto della Carey). Il singolo principale
"Loverboy" raggiunge il n.2 nella
Hot 100 grazie alla massiccia campagna della
Virgin per venderlo a soli 99 centesimi negli
Stati Uniti, ma la programmazione radiofonica
è pressoché inesistente.
Poco dopo la disastrosa uscita di Glitter, la
Sony pubblica una seconda compilation autorizzata,
il doppio CD Greatest Hits, proprio prima di
Natale. Sebbene l'album inizialmente non abbia
un grande impatto nelle classifiche, riesce
comunque alla fine a totalizzare delle vendite
solide e significative come la raccolta definitiva
di singoli della Carey. Nel gennaio 2002, la
EMI decide di separarsi dalla Carey e paga 28
milioni di dollari per la rescissione del contratto,
causandole una ulteriore cattiva pubblicità.
Nonostante ciò, ci sono parecchie etichette
discografiche che competono per la sua firma
nei mesi seguenti, ed ella alla fine si accorda
con la Island Records' Def Jam nel 2002.
Nel frattempo, la relazione che dura ormai da
tre anni fra la Carey e il cantante Luis Miguel
giunge al termine. In precedenza, la Carey aveva
brevemente frequentato la stella del baseball
Derek Jeter. La Carey ha dichiarato in interviste
che, a dispetto della sua immagine sensuale,
è molto reticente ad entrare in relazioni
intime. In parte, ciò può essere
in reazione a sua sorella, Alison, che è
indubbiamente la "pecora nera" della
famiglia Carey. Alison è stata tossicodipendente
per anni, le è stato diagnosticato l'HIV
e ha promesso di scrivere un libro scandalistico
su come lei abbia lavorato come prostituta per
aiutare Mariah nei primi anni della sua carriera.
La famiglia della Carey ha negato tutto ciò,
ed in effetti è stata Mariah a prendersi
cura dei figli di Alison quando ella perse la
custodia di essi. Come se non bastassero per
Mariah in quel periodo le delusioni e i dispiaceri
nella vita privata, suo padre Alfred Roy Carey
muore di cancro nel 2002.
La Carey ottiene un ruolo di rilievo nel film
independente Wisegirls (2002); questa volta,
riceve critiche di gran lunga migliori. Mariah
quindi pubblica un nuovo disco e il suo primo
concept album, Charmbracelet, nel dicembre 2002
come clausola del nuovo contratto con la Island
Records; esso debutta al n.3. Manifesta interesse
nello scrivere musica che abbia contenuti più
profondi e significativi per lei e per i suoi
fan. L'album include i singoli "Through
The Rain", "Boy (I Need You)"
in collaborazione con il rapper Cam'ron e una
cover dell'hit degli anni '80 "Bringin'
On The Heartbreak" dei Def Leppard.
Il fedele seguito di fan della Carey continua
a comprare i suoi singoli nell'ordine delle
migliaia di copie, ma nessuno di questi decolla
realmente nelle radio, le cui playlist sono
diventate meno aperte alle "dive"
del pop più mature come la Carey, la
Houston e la Dion .Dopo un decennio in cui le
hit della Carey si succedevano una dopo l'altra,
molti osservatori giungono alla conclusione
che la Carey abbia perso il suo "tocco
magico" con la radio.
In seguito, il duetto con Busta Rhymes, "I
Know What You Want" (2003), si comporta
decisamente meglio, raggiungendo il n.3 nella
classifica pop di Billboard; è contenuto
nel suo tredicesimo album, The Remixes, un doppio
CD. Quello stesso anno, la Carey viene premiata
con il "Diamond Award" nello show
World Music Awards in onore dei suoi oltre 150
milioni di dischi venduti in tutto il mondo.
Nel corso del 2003, la Carey si esibisce nel
"Charmbracelet World Tour". Le recensioni
sono generalmente positive, sebbene la stampa
spesso si concentri piuttosto sul nutrito entourage
della Carey, le tante valigie, i capricci negli
hotel e nei camerini, e altri atteggiamenti
da diva.

La Carey passa la maggior parte del 2004 al
lavoro sul suo secondo concept album, The Emancipation
of Mimi. In autunno, collabora alla hit di Jadakiss
"U Make Me Wanna", che raggiunge la
Top 10 nella classifica R&B di Billboard.
In novembre, la nuova canzone "Say Something",
in cui collaborano i rapper Snoop Dogg e Pharrell,
viene diffuso in anticipo su Internet ma incontra
una tiepida accoglienza. Anche un'altra produzione
Neptunes, "To The Floor" (dapprima
intitolata "Tonight"), in collaborazione
con il rapper Nelly, viene diffusa via Internet
prima della pubblicazione ufficiale. La notte
dell'ultimo dell'anno, Mariah presenta in anteprima
il nuovo disco prodotto da Jermaine Dupri all'inaugurazione
del Pure Club a Las Vegas. La canzone "It's
Like That" riceve una risposta positiva
ed entro poche settimane arriva nella Top 20,
raggiungendo il n.16. I media salutano la canzone
come un ritorno trionfale per la Carey. Billboard
scrive, "Dopo anni di singoli sottotono,
Mariah Carey ritorna finalmente con un gran
pezzo..." e lo inserisce nella lista dei
migliori della settimana. Anche la vecchia "All
I Want for Christmas Is You" dà
alla Carey una presenza significativa nelle
radio verso la fine dell'anno tra le molte stazioni
con programmazioni esclusive di musiche natalizie.
Ciò è dovuto probabilmente al
fatto che la canzone è stata inclusa
nella colonna sonora del film inglese Love Actually,
un successo al box office, uscito alla fine
del 2003.
A tutto aprile 2005, Mariah Carey ha guadagnato
una fortuna stimata sui 427 milioni di dollari
dalle sue vendite di dischi, tour mondiali,
e diritti.
The Emancipation of Mimi viene salutato come
"Il ritorno di the Voice"-spingendo
molti a proclamarlo il suo album del riscatto
dopo la relativamente deludente reazione della
critica e del mercato a Glitter e Charmbracelet.
Viene pubblicato il 12 aprile 2005; si incentra
sul tema della scoperta di sé e del rimodellamento
della propria immagine. Riceve critiche generalmente
positive, e alcuni recensori lo definiscono
il miglior album della Carey dopo anni. Mimi
debutta al n.1, con 403.775 copie vendute nella
prima settimana (il miglior risultato della
carriera della Carey) e prosegue fino a raggiungere
il doppio disco di platino. Il secondo singolo
tratto dall'album, "We Belong Together",
presenta un'interessante fusione di atmosfera
languida e stile di canto hip hop, che porta
a un tradizionale climax "alla Carey";
ha avuto un grande successo ed è diventato
il sedicesimo singolo di Mariah a raggiungere
il n.1 della Billboard Hot 100, il primo dopo
"Thank God I Found You" del 2000.
Ma non finisce qui la scalata del 2005: il diciassettesimo
numero uno della Carey arriva con Don't forget
about us canzone che insieme ad altre tre nuove
tracce viene inserita nella Platinum edition
dell'album. Con 17 singoli alla numero 1 della
Hot 100 di Billboard la cantante eguaglia nel
record Elvis Presley e diventa l'unica cantante
donna vivente ad avere più numeri uno
della storia. Il 9 Febbraio del 2006 la consacrazione
del ritorno della Carey viene raggiunta con
tre Grammys, Best Contemporary R&B Album
(The Emancipation of Mimi), Best R&B Song
(We belong Together), Best Female R&B Vocal
Performance (We belong Together); stranamente
i Grammys le vengono assegnati al pre-show e
non in diretta mondiale. Questo ha fatto pensare
a molti che non ci fosse ancora abbastanza rispetto
per l'artista nell'industria discografica. Un
colpo di spugna Mariah però lo dà
alla stessa cerimonia con la performance live,
un medley di We Belong Together e Fly like a
bird, il pubblico per tutta la performance esulta
e alla fine una standing ovation riappaga Mariah
dai "dissapori". Così oggi
la Carey può vantare complessivamente
ben 5 grammofoni eguagliando così artiste
del calibro di Diana Ross e Whitney Houston.
Il 2 luglio 2005 ha partecipato al Live 8. Con
queste conquiste la Carey si rilancia nel mondo
del cinema e si attende per novembre l'inizio
delle riprese del suo prossimo film dal titolo
Tennessee.
(Wikipedia)