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Federico

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venerdi 23 gennaio 2009
OBAMA DAY: TUTTI I COLORI DI UNA GIORNATA SPECIALE

BRACCETTO CON LA STORIA – L’abbiamo detto, ripetuto, ricordato ancora: martedì 20 gennaio 2009 è un giorno destinato a rimanere negli annali della storia. Il volto di Barack Obama sorridente, l’attesa per le sue parole, il saluto di George W. Bush e la fine di un’era. Ma anche, perché no, l’intoppo nel pronunciare il giuramento, il discorso con il suo carico di enfasi e, soprattutto, il vestito di Michelle. Rivisitiamo allora la giornata trascorsa ieri abbandonando, per una volta, la retorica necessaria della cronaca quando si scrive di un fatto tanto importante, e buttiamoci nelle danze, proprio come Obama e la sua dolce metà nel ballo inaugurale che ha fatto seguito ai doveri istituzionali. Dopo il dovere, il piacere. E del piacere fa parte poter dire: “Michelle, ti prego, cambia stilista".


IL GIURAMENTO (CON INTOPPO) – I maligni hanno subito pensato “questa se l’è preparata”. Soprattutto in Italia, dove alla mise en scène politica siamo particolarmente avvezzi. Fatto sta che Obama, proprio in quel momento, quello lì, quello che il pianeta intero sta seguendo in mondovisione che fa? S’impappina. Nessuno è perfetto, per fortuna neanche lui: si alza in piedi, posa la mano sulla Bibbia di Abramo Lincoln e dice “Io Barack Hussein Obama” prima del dovuto. Sorriso. Fa niente, andiamo avanti sembra dirgli John Roberts, presidente della Corte Suprema che quanto a emozione sta messo peggio di lui. Tanto che inverte involontariamente le parole del giuramento, manda il povero Obama in confusione, e si ferma. Sorriso. Fa niente, si riparte. Stavolta è venuto tutto bene. Sorride Obama, sorride Michelle nel suo abito giallo (poi ne parliamo), sorride il giudice e un po’ tutti. In fin dei conti è un giorno di gioia. Ma perché non si dica che il primo atto da presidente di Obama è stato un errore, sciogliamo questo nodo. A sbagliare è stato Roberts, sia chiaro. Che invece di infilare il “fedelmente” all’inizio, l’ha messo alla fine. Ecco qui: “I will faithfullt execute the office of president of the United States (Io eseguirò fedelmente il compito di presidente degli Stati Uniti, ndt)”, era quella giusta, e invece il giudice ha detto: “I will execute the office of presidente of the United States faithfully”. Scusate, è un’altra cosa. Tra il giuramento di Joe Biden e quello di Obama poi lo stacchetto musicale con l’esibizione del quartetto così formato: al violoncello Yo-Yo Ma, al violino Itzhak Perlman, al piano Gabriela Montero, e al clarinetto Anthony McGill, su selezione musicale di John Williams. Per tutti quanti momenti di panico diffuso: altissimo il rischio congelamento, ma tutti sopravvissuti.

IL PRANZO (DELLA SVENTURA) – Dopo aver messo su un aereo il vecchio Bush e signora, diretti verso le fin troppo note campagne texane, è venuto il momento del tanto atteso pranzo. Avevano avvertito: sarebbe stato completamente ispirato ai gusti culinari di Abramo Lincoln. Ora, noi questi gusti li ignoriamo. Ma se il pranzo ha quasi fatto fuori due senatori, forse qualche dubbio sui suddetti è legittimo. Recuperando la serietà, il senatore democratico decano ultra novantenne Robert Byrd è stato il primo ad accusare qualche malore proprio durante il banchetto, ma fortunatamente si è ripresto subito senza conseguenze. Più seria invece la situazione per il senatore Ted Kennedy, che ha subito un lungo attacco di convulsioni a causa del tumore al cervello che gli è stato diagnosticato tempo fa. Anche lui sembra comunque fuori pericolo, secondo quanto riferito da un portavoce del Washington Hospital Center, dove è stato immediatamente ricoverato. Comunque non si era cominciato bene, ché il vicepresidente uscente Dick Cheney si è presentato alla cerimonia vestito di tutto punto, ma sulla sedia a rotelle: galeotto fu il trasloco verso la nuova abitazione, e il conseguente strappo muscolare alla schiena causa sollevamento scatoloni. Come dire che anche i vicepresidenti degli Stati Uniti, in fondo, sono umani. Tra il pubblico invece quasi un’ecatombe: sono state un centinaio infatti le persone ricoverate in ospedale per ipotermia, per aver trascorso all’addiaccio la nottata nel Mall, pur di non perdere un posto in prima fila. Meno male che il giuramento si fa ogni quattro anni.

LA PARATA – Quella che doveva inaugurare il secondo mandato di Ronald Reagan fu cancellata per il freddo polare: i 13mila figuranti impalati lungo gli oltre 2 chilometri della Pennsylvania Avenue rischiavano di morire congelati, e per un’inaugurazione pareva brutto. Questa volta invece neanche i meno 5 gradi di Washington hanno arrestato Obama, scortato con la famiglia da un esercito di agenti di sicurezza, oltre che dall’immancabile “bestia”. La limousine presidenziale più blindata di tutti i tempi, creata per l’occasione dai cervelli della General Motors. Ad aprire la lunga traversata c’era l’autobus di Rosa Parks (oddio, forse non proprio quello, ma il simbolismo resta), la donna che divenne simbolo della lotta contro la discriminazione razziale e il segregazionismo nel lontano 1955, quando si rifiutò di cedere il proprio posto a un bianco. Iniziando, lei, a scrivere la storia.

IL BALLO (UN PO’ IMPACCIATO) – Probabilmente il mondo impazzisce per Obama anche per questo. Perché è simpatico, spontaneo, innamorato di sua moglie e molto umano. Nonostante infatti nelle sue vene scorra lo stesso sangue ritmato di Ray Charles e Louis Armstrong, il 44° presidente degli Stati Uniti con le danze potrebbe cavarsela meglio: litiga per tutta la sera con lo strascico di Michelle (poi parliamo anche di lui), e forse proprio per questo risulta più affascinante che mai. Un insieme di danze cui ha fatto da apripista il “Neighborhood Ball” (il ballo del vicinato), sulle note intonate dalla cantante pop Beyoncé. Insieme a lei altre voci 'black' del panorama musicale internazionale, come Alicia Keys, Mariah Carey, Mary J. Blidge e Stevie Wonder, che hanno traghettato i ballerini verso il secondo momento di festa, lo “Home State Ball”, dedicato all’Illinois e alle Hawaii, gli Stati che rappresentano Obama, passando poi per il “Ballo del Comandante” in capo, con un hardcore Jon Bon Jovi a guidare le musiche di un evento creato su misura per essere trasmesso alle truppe dell’esercito americano impegnate all’estero. E alcuni altri, tra cui quello dedicato agli Stati del vicepresidente, Joe Biden, in cui per convenzione il presidente Usa passa, fa un giro di pista con la moglie, saluta e salta a quello successivo. Tra tutti quelli in programma più i 5 regionali, Obama a fine nottata era in grado di mettere insieme due passi di valzer, senza farsi prendere troppo in giro da Michelle, che è solita rimproverarlo per la sua scarsa dinamicità danzereccia.

IL SENSO DI MICHELLE PER IL COLORE – Avevamo promesso che ne avremmo parlato, quindi eccoci giunti alla nota dolente che più ha infervorato il pubblico femminile globale. Donne in ascolto, adesso immaginate di essere la moglie dell’uomo più importante del mondo, nel giorno in cui deve insediarsi alla guida degli Stati Uniti d’America. Nel giorno in cui tutte le telecamere del globo sono puntate su di lui, e quindi su di voi. Quale abito scegliere è un dilemma che ha tutto il diritto di rovinarvi il sonno per i 3 mesi precedenti. Voi ci pensate, ci ripensate, e alla fine vi vestite di giallo. Giallo giallo. Non ocra, oro, ambra, rame chiaro. Proprio giallo. Damascato per di più, e corredato da un guantino in pelle tinta mela acida. Il completo scelto da Michelle per l’occasione, che ha fatto discutere molti, trasalire tanti, impallidire i più, era della stilista cubana Isabel Toledo. E fra i nostri, è piaciuto un sacco a Roberto Cavalli. Accantoniamo il nostalgico ricordo di Jacqueline Kennedy, e procediamo. Lo stilista toscano commenta: “Michelle era radiosa, rappresenta un futuro pieno di speranza”. E a chi gli chiede se il vestito non fosse “un po’ troppo giallo” lui risponde che quel colore dona molto alla signora Obama, e che il damascato è di moda quest’inverno”. Capito? Il vestito di Michelle era il paradigma in stoffa e paillettes del futuro carico di speranza promesso dal marito. Alla faccia dei tubini e delle scarpe basse della signora Carla Bruni Sarkozy, insomma. E sulla mise serale non è che si siano scatenate meno polemiche: la scelta del bianco avorio, con tanto di balze copiose nella gonna e strascico impossibile di cui sopra, è apparsa un po’ eccessiva e matrimoniale. Tant’è, se Obama oramai è leggenda lo deve essere di conseguenza anche Michelle: una first lady che annuncia sin dalle prime battute di voler rompere quegli schemi che ancora non ha abbattuto il marito.
Alla coppia presidenziale insomma di perdona proprio tutto: dagli intoppi ai colori eccessivi. Purché se ne possa parlare, e possibilmente bene.

(Fondazione Italiana)


venerdi 23 gennaio 2009
NICK CANNON, TRA ASSASSINI E MARIAH

Nick Cannon, al Sundance Film Festival, ha presenziato all’anteprima di “The Killing Room”, un thriller psicologico a sfondo gotico, in cui interpreta il protagonista, intrappolato in una stanza in cui accadono cose terrificanti: “Devo ammetterlo, è stata un’esperienza incredibile” ha affermato “anche perché il mio personaggio è un senzatetto e per capire meglio cosa poteva provare ho sperimentato io stesso com’è dormire fuori casa, per strada e tra i cartoni”. Cannon ha trovato anche un attimo per parlare del suo matrimonio con Mariah Carey. “Non mi piace essere chiamato Mr. Mariah o Mr. Butterfly. Mia moglie è una persona fantastica, che ha dimostrato di essere perfetta sia come donna che come artista… e ora anche come manager! Cosa dovrei volere di più?”.

(Eco del Cinema)


venerdi 23 gennaio 2009
NICK CANNON, FELICE DI ESSERE MR. CANNON

Mariah più famosa di lui? Che problema c'è?

Nick Cannon, attore e rapper di successo è un uomo fuori dal comune. Il motivo? Al contrario di molti altri esponenti del sesso forte non ha alcun problema ad essere chiamato 'Mr. Carey'.

Nick ha sposato Mariah Carey lo scorso anno. I due sono molto felici e innamorati, per cui lui non si fa problemi ad essere identificato dalla gente semplicemente come il marito della popstar, anzi, la cosa quasi lo eccita, rendendolo euforico.
"Il mio cuore va verso Mariah ogni volta che qualcuno mi definisce 'Mr. Carey' - ha detto Cannon - Non mi preoccupo affatto, anzi. Mi diverto. Volete chiamarmi così? No problem... Mi sento benedetto per aver incontrato una partner così. Mariah è una di quelle persone in grado di lasciare un segno nel mondo".

La coppia fa davvero scintille insieme. Il loro segreto? Non avere paura di dire sempre a tutti come esattamente si sentono e ammettere candidamente di aver trovato la loro affinità elettiva. L'uno accanto all'altra, chiaro.

(Gossip News)


venerdi 23 gennaio 2009
MARIAH CON "PUSH" AL SUNDANCE

La cantante Mariah Carey si è presa una pausa dal mondo della musica pop per recitare in un nuovo film, "Push", ma diversamente dal suo ruolo da protagonista nel semi-autobiografico "Glitter", l'artista ha optato per un ruolo secondario in questo racconto dai toni spesso cupi.

Infatti la vera star di "Push", che ha fatto il suo debutto questo weekend al Sundance Film Festival, è un'attrice sconosciuta di Harlem, Gabourney Sidibe, nel ruolo di una sedicenne obesa e oppressa di nome "Precious" Jones, che viene messa incinta dal padre e picchiata dalla madre.

Ma la ragazza ha anche degli adulti che cercano di aiutarla, e tra questi c'è un'assistente sociale, Mrs. Weiss, interpretata da Mariah Carey.

Con i capelli lisci e atteggiamento risolut, Mrs. Weiss è molto lontana dal ruolo che la Carey ha interpretato in "Glitter" nel 2001, che prendeva spunto dalla sua stessa esperienza dell'arrivo al successo nel mondo della musica pop.
"Glitter" era stato stroncato dalla critica, e aveva incassato solo 5,3 milioni di dollari in totale ai botteghini e da allora, la Carey è apparsa in pochi film, per la maggior parte trasmessi solo in tv o usciti in dvd o fuori dagli Usa.
"Push" è basato su un romanzo best seller ed è diretto da Lee Daniels, regista di "Monster's Ball", per cui Halle Berry ha vinto l'Oscar come miglior attrice protagonista.
Insomma, a Sundance era tanta la curiosità di vedere la performance della Carey e almeno la prima critica è stata positiva.
La rivista Daily Variety ha definito "Push" un film "coraggioso e che non concede compromessi", e ha aggiunto che "una tra le tante belle sorprese del film è Mariah Carey, perfetta nel ruolo di assistente sociale".
In "Push", l'attrice ha scelto la parte piccola ma cruciale di una donna che cerca di districare la mostruosa vita familiare di Precious, fatta di abusi e maternità precoce.

"Mrs. Weiss è una sorta di occhio del pubblico, della gente che non conosce nessuno così nella sua vita", ha detto Carey ai giornalisti nei giorni scorsi.
"Certo, lo fa per lavoro... ma è anche una persona che affronta quelle cose terribili ogni giorno e questo la fa cambiare", ha aggiunto parlando della gamma di emozioni che ha dovuto mostrare nel ruolo di Mrs. Weiss.
Nonostante la storia triste, il film ha provocato qualche risata del pubblico del Sundance per alcune scene comiche sui sogni surreali che Precious crea per evadere, come quello in cui la ragazza immagina se stessa e sua madre trasportate in un film di Sophia Loren trasmesso in tv.

"Push" è basato sull'omonimo romanzo della scrittrice newyorchese Sapphire.

(Yahoo News)


domenica 04 gennaio 2009
MARIAH & NICK: CAPODANNO A ST. BARTHS

L'ha trascorso a St. Barth l'ultimo dell'anno Mariah, in compagnia del marito Nick Cannon. Insieme a loro c'erano anche Beyoncé e Jay-Z al Nikki Beach club.
In loro compagnia anche L.A. Reid con la moglie Erica.

(Mariah Sunflowers)


domenica 04 gennaio 2009
LEONE LEWIS INTERPRETERA' MARIAH A BROADWAY

Leona Lewis sarà la protagonista del musical ispirato alla vita di Mariah Carey. Almeno, questo è il desiderio della popstar che proprio in questi giorni sta concludendo le trattative per definire l’accordo. Solo di recente, infatti, Mariah ha accettato di immortalare le sue gesta in un musical che andrà in scena in uno dei famosi teatri di Broadway, New York. L’unico vincolo della produzione, però, sarà quello di accontentare la capricciosa Carey che dovrà decidere a chi far recitare il suo ruolo, come ha svelato una fonte: “Mariah non è sicura di voler interpretare se stessa. Per questo ha già indicato delle possibili sostitute. Tra i nomi in cima all’elenco ci sono: Vanessa Hudgen, star di High School Musical ed Eva Longoria, attrice di Desperate Housewives. In realtà, però, la preferita della Carey è l’inglese Leona Lewis, vincitrice del programma televisivo X Factor. Leona, infatti, è l’unica tra le tre in grado di avvicinarsi alla tonalità vocale di Mariah”. La 38enne è pronta dunque a firmare il contratto e se tutto andrà come previsto il musical sarà in scena entro il 2009.

(Panorama)


domenica 04 gennaio 2009
CAPODANNO DA CELEBRITIES?


Il Natale è appena passato, il nuovo anno è arrivato. Il clima vacanziero è ancora nell'aria e, mentre tanti vip nostrani prediligono il caldo dei paesi esotici (Francesco Totti e Ilary Blasi salutano il 2009 in Kenya, ad esempio), a Hollywood il must è: neve, neve, tantissima neve.

Sono tante le stelle dello star system americano che hanno scelto il Colorado, Aspen in particolare, per trascorrere i giorni di festa. Così è possibile incontrare sulla neve la chiacchieratissima Paris Hilton insieme alla sorella Nicky e alla mamma Kathy. Quest'ultima è stata paparazzata mentre girava sul ghiaccio con il carrello della spesa. Poi dicono che le donne ricche non sono delle brave massaie! La famosissima figlia ha sfoggiato sulle piste da sci un completino interamente leopardato, per una discesa un po' kitch e un po' cool. Di sicuro, gli altri sciatori non avranno fatto fatica ad individuarla...
Ma il look di Paris non è stato l'unico a dare spettacolo, c'è stato chi l'ha preceduta facendosi notare non poco: J.Lo, ad esempio, una volta si è presentata in montagna indossando i tacchi a spillo con il rischio di fare un bel capitombolo sul ghiaccio! Più classiche invece le mise sfoggiate da Kate Moss ed Heidi Klum, da sempre due sciatrici doc.
Alla ormai tradizionale reunion natalizia di celebrities ad Aspen, mancano all'appello la "casalinga disperata" Nicolette Sheridan e Michael Bolton: la coppia si è detta addio la scorsa estate e, stando alle ultime notizie, la rottura sarebbe costata cara soprattutto al cantante che attualmente si trova senza casa.

Tra le altre famiglie celebri, anche quella di Antonio Banderas che si è goduto una bella sciata in compagnia della figlia Stella. Mentre la moglie Melanie Griffith a del sano sport ha preferito di gran lunga una passeggiata: peccato che all'aria salubre di montagna, l'attrice abbia abbinato una sigaretta. La splendida Kate Hudson, in attesa di trovare l'uomo giusto, ha scelto pure lei Aspen per questo Natale 2008. Insieme all'attrice, gli altrettanto celebri genitori: Goldie Hawn e il patrigno Kurt Russell.
Sotto i fiocchi di neve, proprio come nel film di Stanley Kubrick"Shining", anche Jack Nicholson: stavolta però il divo è decisamente più rilassato e si gode le feste natalizie respirando l'aria pungente della località di montagna più trendy degli States. Amante della neve anche l'attore Dean Cain, il famoso Superman televisivo.

Ma la più chic, anche in versione sportiva, è sicuramente Mariah Carey: la cantante è in montagna con il neo-maritino Nick Cannon. Ad accompagnare i due piccioncini uno splendido cane che, manco a dirlo, indossa un cappottino davvero fashion.

(Libero News)


domenica 04 gennaio 2009
JOHN MAYER CANTA LE HIT DELLA CAREY

In America è considerato un musicista talentuoso, vincitore di diversi premi. John Mayer è noto in Italia soprattutto per essere il compagno di Jennifer Aniston. Eppure l'artista si è cimentato con la cover di uno dei brani più pop della musica: "All I Want For Christmas Is You" di Mariah Carey.
Foto Afp

L'occasione dell'esibizione è stata data durante la partecipazione di Mayer a una manifestazione benefica all'ospedale Blythedale Children a Valhalla, New York. Per intrattenere i presenti il cantautore e chitarrista ha voluto cimentarsi con uno dei brani più famosi di Mariah Carey. "All I Want For Christmas Is You" è contenuto nell'album "Merry Christmas" che la diva del pop ha pubblicato nel 1994. In realtà anche altri artisti si sono cimentati reintepretando il brano: da Shania Twain ai My Chemical Romance.

(TGCOM)


domenica 04 gennaio 2009
I MATEMATICI CONTRO MARIAH: NON SA L'ALGEBRA

L'ultimo disco di Mariah Carey ha irritato una singolare categoria di audience: i matematici. Colpa del titolo dell'album, Mariah=MC2 e della stessa autrice pop, che si è lanciata in una spiegazione molto personale del titolo, che echeggia la celebre equazione di Einstein fra energia e massa, alla base della teoria della relatività. La cantante ha spiegato che il titolo del suo disco significa: Emancipation=Mariah Carey per due. Al che i matematici hanno bacchettato l'artista, spiegandole che il 2 nella formula di Einstein vuol dire "al quadrato" e non moltiplicato due, suggerendole di tornare a ripassarsi l'algebra.

(La Repubblica)